Per molti di noi cucinare è una necessità: dobbiamo preparare da mangiare perché dobbiamo nutrirci, per alcuni è un lavoro e per altri ancora una vera e propria passione. E per I bambini? Per loro cucinare è divertimento, gioco, sentirsi un po’ più grandi facendo qualcosa che di solito gli è vietato! Ma non è solo questo. In realtà il valore che questa attivatà può avere per loro è molto più grande perché potenzia lo sviluppo delle loro capacità e abilità in diversi modi.

  1. Migliora la consapevelozza del valore del tempo. Dobbiamo prima di tutto pensare a cosa preparare, poi procurarci gli ingredienti, combinarli insieme con diversi passaggi e, il più delle volte, anche cuocerli. E’ pertanto un’ottima palestra per comprendere la misura del tempo e dare maggior valore a tutto ciò che grazie ad esso possiamo a realizzare.
  2. Aiuta lo sviluppo del senso della quantità. Quante nonne avete mai visto cucinare misurando gli ingredienti di una ricetta con una bilancia elettronica? Io personalmente nessuna. Ma ho assistito alla preparazione di tante prelibatezze da parte delle mie nonne dove gli ingredienti erano misurati ‘ad occhio’. Questo perché il senso della quantità, in cucina, è utilizzato a tal punto che quest’arte si è dotata di unità di misura tutte sue: cucchiai, cucchiaini, tazze, pugni … tanto che la sua pratica costituisce una vera e propria esperienza unica nel mondo della fisica!
  3. AncOptimized-child-930103_960_720he dal punto di vista del gioco e del puro divertimento la cucina contribuisce ad accrescere le abilità personali in quanto sviluppa la creatività. Imparando a mettere insieme più ingredienti e sperimentando nuove combinazioni i nostri bambini si sentiranno maggiormente liberi di esprimere se stessi. Attraverso la cucina infatti è possibile scegliere di seguire delle regole (le ricette), di modificarle, di stravolgerle o addirittura di farne a meno creandone delle nuove. In cucina possiamo essere ciò che vogliamo: eccellenti esecutori e interpreti di piatti della tradizione o innovatori, creatori di nuove ricette.
  4.  Cucinare è una valida opportunità per allenarsi fin da piccoli a permettersi di sbagliare. E’ naturale (vero?) che  se faccio imparo e se sbaglio imparo?! Anche se detta così sembra davvero ovvio, questa visione non sempre sarà una consuetudine negli ambienti pubblici frequentati dai nostri bambini, ed è proprio la paura di sbagliare che limita la creatività dell’uomo fin dalla prima infanzia. Nel mettere le mani in pasta non importa se il piatto non è venuto esattamente come ce lo aspettavamo, possiamo rifarlo meglio oppure ‘aggiustarlo’, e qualsiasi sia il risultato ottenuto, avremo sicuramente imparato qualcosa: come poter cucinare un piatto o come non cucinarlo!
  5. La manipolazione degli impasti e l’utilizzo degli strumenti di cucina hanno finalità educative. Attraverso la pratica della cucina i nostri piccoli sviluppano le capacità espressive e costruttive, coordinano i movimenti e imparano a padroneggiare nuovi strumenti e nuove tecniche espressive. Saranno inoltre ispirati a lasciare traccia dei loro segni e grazie alla sua unicità quest’arte potrà far vivere ai nostri bambini un’esperienza sensoriale di colori, odori e sapori.

Quelli di cui abbiamo parlato sono tutti validi motivi per cui i nostri bambini dovrebbero mettersi all’opera per giocare e divertirsi cucinando ma quello che sicuramente li renderà più felici sarà fare qualcosa di nuovo insieme a noi che li amiamo e più di ogni altra cosa abbiamo a cuore la loro crescita e la loro salute!

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